Il 4 maggio a Cascina Moreni un convegno su don Luisito Bianchi

All'evento di approfondimento sulla figura del prete-operaio cremonese seguirà cena conviviale il cui ricavato aiuterà alla ristrutturazione della Casa Doreàn di Vescovato
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È stata una delle figure più straordinarie della cultura cristiana degli ultimi cinquant’anni. Don Luisito Bianchi, sacerdote cremonese scomparso il 5 gennaio 2012, fu scrittore, poeta, prete-operaio ma soprattutto uomo della gratuità. Per ricordare e celebrare la sua figura, Fondazione Dominato Leonense e Fondo Luisito Bianchi promuovono per il pomeriggio di sabato 4 maggio, alle 17, presso Cascina Moreni, a Cremona, il convegno dal titolo “Il profilo profetico di don Luisito Bianchi”.

Interverranno all’incontro don Luigi Epicoco, teologo, scrittore e docente di filosofia alla Pontificia Università Lateranense; Massimo Tedeschi, saggista e giornalista del Corriere della Sera; Franco Aliprandi, segretario di Fondazione Dominato Leonense.

Saranno presenti Vittorio Biemmi, presidente di Cassa Padana e di Fondazione Dominato Leonense; don Gianpaolo Maccagni, vicario per il clero e per il coordinamento pastorale della Diocesi di Cremona; Natalino Stringhini, già vice-presidente nazionale Acli. Non mancheranno le rappresentanze istituzionali: il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, il presidente della Provincia Davide Viola e Stefano Bruno Galli, assessore all’autonomia e cultura Regione Lombardia.

L’incontro, coordinato dal direttore del quotidiano La Provincia di Cremona Marco Bencivenga, sarà introdotto da Angelo Baronio, coordinatore scientifico di Fondazione Dominato Leonense.

Al termine del convegno, presso Cascina Moreni seguirà cena conviviale a cura della Cooperativa Eco Company al prezzo di 40 euro: prenotazioni al 331-6415475. Il ricavato sarà devoluto al Fondo Luisito Bianchi per la ristrutturazione di Casa Doreàn di Vescovato.

L’incontro è promosso in collaborazione con Cassa Padana Bcc, Acli provinciali di Cremona, Fondazione Fabio Moreni onlus, Seminario Vescovile di Cremona e Diocesi di Cremona, con il patrocinio di Comune di Cremona, Provincia di Cremona e Regione Lombardia.

Locandina dell’evento           Brochure d’invito

 

Don Luisito Bianchi

Uomo appassionato, testimone fedele del passo del Vangelo di Matteo “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Un tema, quello della gratuità, al centro della propria esperienza umana e snocciolato in tutti i suoi scritti, dai diari alle poesie, dalla narrativa ai testi della memoria.

Ordinato sacerdote nel 1950, Luisito era molto legato alla sua terra cremonese, in particolare a quel “grumolo di terra e di case, nel cuore della Grande Pianura, dallo scanzonato e solenne nome di Vescovato”. Nella scelta di farsi prete, prese ispirazione dalla testimonianza di vita di un altro grande sacerdote cremonese, don Primo Mazzolari.

Un uomo eccezionale Luisito Bianchi, che tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta scelse di diventare uno dei primi preti-operai, lavorando dapprima in fabbrica, alla Montecatini di Spinetta Marengo, e poi come inserviente presso l’Ospedale Galeazzi di Milano. Sono di quegli anni alcune delle sue opere più mature, tra cui il capolavoro di narrativa moderna “La messa dell’uomo disarmato”, romanzo sulla resistenza nato da una profonda riflessione di Luisito sul senso della sua vita.

A sette anni dalla sua scomparsa, i semi d’amore gettati da Luisito Bianchi iniziano a portare i primi frutti. La sua casa natale, su desiderio dello stesso Luisito, sta diventando Casa Doreàn (casa della gratuità): dopo la donazione dell’abitazione fatta dagli eredi, Fondazione Dominato Leonense sta procedendo, in collaborazione con il Fondo Luisito Bianchi, all’attività di ristrutturazione dello stabile. Da questa ristrutturazione avrà origine un centro aperto a tutti, che nei prossimi anni custodirà l’immenso patrimonio librario, epistolare, letterario e musicale di Luisito.

Scheda di approfondimento del progetto don Luisito Bianchi

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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