I giovani raccontano l’esperienza con Unitalsi

Domenica 23 settembre l'incontro associativo a Caravaggio. Quattro giovani raccontano l'esperienza con i malati a Lourdes
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Come ogni anno in occasione del pellegrinaggio diocesano al Santuario di Caravaggio – quest’anno domenica 23 settembre – l’Unitalsi di Cremona si riunisce per un momento di condivisione e preghiera con cui riprende il cammino associativo dopo le iniziative dell’estate.

Alle 10 l’incontro si aprirà con la recita delle Lodi mattutine a cui seguirà la meditazione tenuta dall’assistente dioocesano don Maurizio Lucini. Alle 12 il pranzo condiviso presso il ristorante “la Fonte”. Alle 15 poi la continuazione della giornata con il programma del pellegrinaggio diocesano a partire dalle 15.

Nell’occasione si rinnova anche l’invito a partecipare al bando del Servizio Civile Nazionali con Unitalsi che anche quest’anno, offre a tutti i giovani di età compresa fra i 18 e i 28 anni compiuti, attraverso i suoi 10 progetti un’importante occasione di crescita.

Scarica il bando

L’esperienza che viene raccontata nelle testimonianze di quattro giovani che hanno partecipato al pellegrinaggio a Lourdes lo scorso agosto e che raccontano ciò che rappresenta il cammino con Unitalsi a servizio dei malati.

La nostra esperienza a Lourdes è stata prima di tutto un momento di crescita, sia spirituale che umana. Per quanto riguarda la spiritualità nelle giornate sempre piene di impegni abbiamo trovato spazio per la preghiera personale o con il nostro gruppo, insieme anche a del tempo per condividere l’andamento del pellegrinaggio. Dal lato umano invece abbiamo apprezzato molto il clima di collaborazione creatosi tra i volontari, infatti in quei giorni abbiamo incontrato e conosciuto molte persone; inoltre tra noi volontari e gli ammalati si è creato un bel rapporto basato sul dialogo e la condivisione di questi momenti così significativi. La maggior parte di noi si è occupata del trasporto degli ammalati, ma qualcuno ha anche scelto di provare a fare un’esperienza al piano per sperimentare un diverso livello di servizio. Tra i molti eventi del pellegrinaggio quelli che abbiamo apprezzato maggiormente sono stati la Messa internazionale, dove

abbiamo potuto vedere con i nostri occhi che cosa si intende quando si parla di Chiesa universale

e i vari momenti di preghiera davanti alla Grotta, soprattutto negli orari in cui era meno frequentata ed era possibile un raccoglimento maggiore. Questa esperienza ci ha permesso di comprendere meglio la nostra fede e di vivere il volontariato a tutto tondo per alcuni giorni.

(Brian, Agnadello)

Il desiderio di partecipare con l’Unitalsi al pellegrinaggio a Lourdes nasce in questi due anni in cui i giovani, durante il cammino catechistico, hanno potuto fare un’esperienza di servizio presso la Casa famiglia di Rivolta,

dedicando parte del loro tempo agli anziani e disabili con diverse attività pensate in collaborazione con le Suore Adoratrici. Da questo percorso è scaturita la volontà di unire servizio e preghiera, di accrescere il loro bagaglio spirituale e di sostenere coloro che sono nel bisogno. Con molto entusiasmo e impegno hanno vissuto il pellegrinaggio dimostrando serietà e costanza nei diversi incarichi loro affidati. Non sono mancati momenti di preghiera personale o a gruppetti durante i pochi momenti liberi, sfruttando le ore serali dove si faceva il resoconto della giornata ricca di incontri e di volti incrociati. Una ricchezza che sono chiamati a vivere e continuare nella propria comunità, trasmettendo ad altri coetanei la validità di queste occasioni di vita spese per il prossimo.

(Don Daniele, vicario Agnadello)

 

Innanzitutto, è sempre bello e diverso andare a Lourdes e anche questa mia quarta volta mi ha fatto sperimentare queste due iniziali sensazioni che si completano con la preparazione che ogni anno faccio prima di andarci che mi fa riscoprire più che mai la bellezza della Madre Maria che ci indica il suo Figlio e viene consegnata a noi come Madre della Chiesa. Per me

capire sempre più Gesù attraverso sua Madre mi permette di vivere il pellegrinaggio con uno spirito forte, che mi aiuta a comprendere l’amicizia dei barellieri e delle dame,

il sorriso del malato che non riesce più ad esprimersi con le parole e il malato che continuerebbe a cercar più che mai di essere suo Figlio, mi fa comprendere pian piano la bellezza di avere come Madre colei che ha dato alla luce il Figlio di Dio che c’è la consegna come Madre sua e Madre nostra”

(Arrigo, seminarista-futuro diacono)

 

“Lourdes è stato un dono del cielo. Tempo fa mi ero ripromessa di tornarci, ma non da pellegrina. E così è stato.

Poter dedicare l’intera giornata all’altro mi ha riempito il cuore, ha dato senso ai minuti e alle ore, mi ha fatto sentire viva.

La costante presenza del Divino e di splendidi compagni di viaggio mi ha dato la forza per combattere stanchezza e sofferenza. Spero di poter ripetere questa straordinaria esperienza il prossimo anno.”

(Maria Lucia, Cremona)

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