Nella seconda Assemblea del Sinodo diocesano a tema le riflessioni su amore, affetti e sessualità

Ai membri eletti è stato chiesto un discernimento sul mondo delle relazioni, sulla loro stabilità, sui dibattiti contemporanei circa temi bioetici, omosessualità, unioni civili
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L’accogliente scuola “Immacolata” di Soresina ha ospitato nel pomeriggio di domenica 18 febbraio la seconda Assemblea del Sinodo diocesano dei giovani. 105 i membri eletti presenti, provenienti dalle Zone pastorali della diocesi, da aggregazioni laicali e differenti percorsi, coordinati dalla Segreteria del Sinodo, convenuti con entusiasmo alla convocazione sotto la Presidenza di turno di Giulia Ghidotti, di Pandino.

Tema del discernimento sinodale: il rapporto tra le giovani generazioni e la dimensione degli affetti, dell’amore, del progetto di vita nella relazione, sulla traccia del secondo capitolo dell’Instrumentum laboris.

Il Vescovo Napolioni ha aperto la sessione sinodale con la preghiera, leggendo un intenso brano del santo papa Giovanni Paolo II, tratto dalla sua opera “Varcare la soglia della speranza”:  “I giovani , in fondo, cercano sempre la bellezza dell’amore, vogliono che il loro amore sia  bello. Se cedono alle debolezze, nel profondo del cuore desiderano un amore bello e puro”.

Partendo dall’analisi degli ascolti emersi nei mesi scorsi negli ambienti frequentati dai giovani, lo “strumento di lavoro” così sintetizza il delicato tema oggi in esame: “Le relazioni e i legami affettivi sono ancora oggi concepiti dai giovani come una dimensione fondamentale dell’esistenza […] Gli affetti le relazioni, la famiglia, vengono ancora considerate come delle ‘ancore del vivere quotidiano’, punti saldi su cui costruire la propria identità e il proprio futuro”.

Intenso e profondo il confronto nei nove tavoli di discussione, al termine del quale i coordinatori hanno più volte espresso, sui temi amore e sessualità, il vivo desiderio di un dialogo più sincero e partecipe dei ministri della Chiesa con il mondo adolescenziale e giovanile. Troppi i “silenzi impuri”, che a volte nascondono immaturità e sofferenze.

Dopo una serie di interessanti interventi di singoli in assemblea, si è proceduto alla votazione delle proposizioni elaborate nella prima sessione del Sinodo (nello scorso gennaio) sul tema “I giovani e la Chiesa”.

Mons. Napolioni, a conclusione dei lavori, ha voluto esprimere ai membri del Sinodo il suo compiacimento per la profondità e la chiarezza dei contributi raccolti, incoraggiando ognuno a proseguire con slancio e determinazione il proprio servizio ecclesiale.

 

 

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