Genivolta ha accolto don Davide Osio

Con l'ingresso del nuovo parroco verso l'unità con Cumignano sul Naviglio, Ticengo e Villacampagna
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Domenica 7 ottobre è stata una giornata di festa per  Genivolta che ha accolto l’ingresso del nuovo parroco don Davide Osio, già parroco di Cumignano sul Naviglio, Ticengo e Villacampagna, presentato alla Comunità con la solenne Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni.

La giornata è iniziata nell’oratorio, dove i fedeli hanno accolto don Davide per un primo saluto. Da qui il trasferimento alla casa parrocchiale da dove è iniziata la processione verso la chiesa.

Il saluto della comunità letto da Gabriella Bassi

Sul sagrato ad accogliere il nuovo parroco il sindaco Giampaolo Lazzari che ha portato il suo saluto prima dell’inizio della Messa presieduta dal Vescovo che nella sua riflessione ha sottolineato il significato di questo ingresso nell’ottica della formazione della nuova unità pastorale.

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Prima del termine della celebrazione don Davide ha rivolto il suo saluto alla comunità riunita

Ascolta l’audio

Dopo la Messa la comunità si è ritrovata in oratorio per un rinfresco.

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Il profilo del nuovo parroco

Don Davide Osio, classe 1971, originario della parrocchia di S. Ilario in Cremona, è stato ordinato sacerdote il 22 giugno 1996. Dopo essere stato vicario parrocchiale a Soncino (1996-2002), Cristo Risorto in Cassano d’Adda (2002-2008) e Fontanella (2008-2017), è diventato parroco di Cumignano sul Naviglio, Ticengo e Villacampagna, cui ora aggiunge anche la comunità parrocchiale di Genivolta.

 

Il saluto di don Davide Osio

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo della comunità San Lorenzo martire in Genivolta, vi saluto fraternamente nel Signore, sarò il vostro parroco, non per mia volontà, ma perché il vescovo Antonio mi ha chiamato a questo compito-missione.

Vengo a voi con una certa trepidazione, sia perché conosco i miei limiti, sia perché come comunità cristiana vi troverete ad affrontare nuove sfide che ora sembrano problematiche e difficili; e comunque vengo con il desiderio di amare e servire questa comunità e vengo con la speranza che insieme potremo continuare l’opera che Dio ci affida.

In questo poco tempo ho elaborato questo pensiero dentro di me perché diventi una convinzione forti e vera: “Genivolta, insieme a Ticengo, Cumignano e Villacampagna, deve diventare una vera comunità, luogo di relazioni significative e veri, luogo di comunione dove insieme si cresce e si matura per una vita serena perché vera”.

Le vostre aspettative sono tante e anche diverse. Mi chiedo: sarò in grado di rispondere? Trovo coraggio nell’aver già sperimentato che dove non arriviamo per i nostri limiti, inizia l’aiuto del Signore che ha disposto i tempi e i modi della mia presenza tra voi e per voi, sarà Lui che porterà a compimento secondo la sua volontà l’opera che ha iniziato.

Mi sento spinto a ricordarvi alcune parole che la Chiesa in questo ultimo periodo ha messo particolarmente in evidenza perché diventino modalità del vivere ecclesiale e stili di vita che devono abitare in tutte le persone che hanno a cuore il bene della propria comunità: sinodalità, comunioni, corresponsabilità. Avremo modo di rifletterci insieme.

Nella vita della fede non esiste la delega, non esiste l’autonomia, il lavorare da liberi professionisti… Certo ognuno ha il suo compito ma per il bene comune e chi non ha questa finalità prima o dopo si renderà conto del suo fallimento.

Confido nella vostra disponibilità di aiuto per poter svolgere il mio servizio di parroco e insieme a voi far crescere sempre più la nostra comunità come “casa e scuola di comunione“.

Carissimi, diamoci la mano, impegnati a diventare veri discepoli di Cristo scoprendo la bellezza e la sicurezza di avere davanti Lui, unica nostra guida che ci aiuta a trovare i pascoli più rigogliosi a nostro favore.

Quando avessimo la disgrazia di dimenticarLo come guida rischiamo sempre di ingannarci e di illuderci riguardo a una strada migliore, e soccombiniamo nella tentazione di essere noi i protagonisti.

Mi affido alla vostra preghiera e umana mente alla vostra simpatia perché possa iniziare e portare il peso del mio servizio nella serenità. E mentre ringrazio don Renato e i sacerdoti che mi hanno preceduto nel servizio pastorale, mi impegno a pregare fin d’ora per tutti voi, in modo particolare per i piccoli, i poveri e malati. Vi saluto cordialmente e fraternamente tutti.

Don Davide Osio

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