Gemellaggio terremoto/4. Non si era mai vista prima d’ora la montagna “alzarsi”: gli anziani sono i più sfiduciati

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma. Ipotesi di sostegno delle aziende del territorio con acquisti “solidali” della “Filiera corta” di Cremona
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Giovedì 17 novembre

Alle 7 del mattino nel camper ci sono cinque gradi, ma io ho dormito benissimo e non ho nemmeno sentito che “è passato” Il terremoto. Qui parlano del terremoto come di una persona per quanto ci sono abituati.

Giusto il tempo di fare gli auguri a mia figlia per santa Elisabetta e inizia la giornata.

A colazione ho conosciuto il Sindaco di S. Ginesio che, gentilmente, mi ha fornito alcune indicazioni pratiche sulla zona rossa. La giornata è stata dedicata interamente all’incontro con le persone. Al mattino nella frazione di Morichella, praticamente distrutta.

Gli anziani sono molto disturbati da questa situazione: c’è chi paragona questo evento al terremoto di Ancona del 1972. Tutti dicono che non si era mai vista prima d’ora la montagna “alzarsi”. Sono i più sfiduciati perché hanno perso la loro quotidianità e temono di non avere il tempo di vedere sistemate le case. C’è chi entra senza paura in casa, ma la gran parte si siede fuori e tiene in ordine l’orto e poi, quando si fa sera, raggiunge il dormitorio o le case dei parenti. Le stesse situazioni anche a Santa Croce.

C’è poi anche il gran disagio della perdita di alcuni presidi sanitari.

Ho preso contatti con quattro aziende locali per valutare la possibilità di fare qualche acquisto “solidale” attraverso la “Filiera corta” di Cremona che ha manifestato questo desiderio. Potrebbero essere disponibili formaggio, miele, salumi e biscotti. Sono tutte piccole realtà che hanno subìto i danni del terremoto.

Oggi è arrivato Fermano, il volontario della Caritas di Crema, con il quale condividerò questa esperienza, e si è sistemato nei locali del catechismo con don Luigi.

Questa sera i bambini mi hanno regalato biglietti pieni di cuori: domani è venerdì e tornerò a casa. Gli adulti mi hanno chiesto tra quanto tornerò: il miracolo dell’accoglienza si è compiuto.

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

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Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

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