Gemellaggio terremoto/39. Dopo l’estate la conclusione ideale con l’evento a Scopoli ricordando il sisma del 1997

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del terremoto, dove da fine maggio terminerà la presenza fissa
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Pian di Pieca, 26 aprile 2017

È ormai in dirittura d’arrivo il gemellaggio che, dopo il terremoto dell’estate 2016, si è creato tra la Chiesa cremonese e l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Dopo numerose attività di sostegno e supporto (materiale e non) alle popolazioni terremotate, realizzate con il generoso contributo di tanti attraverso Caritas Cremonese, con la fine di maggio lascerà la terra marchigiana il camper che dal novembre scorso ha fatto da base operativa per gli operatori che si sono alternati in loco.

Presenza fissa, insieme a me, quella di Fermano Nobili. Ma abbiamo potuto contare, in diverse occasioni, anche sulla presenza di alcuni nostri altri colleghi. La mia disponibilità, comunque, proseguirà anche nei prossimi mesi per eventuali momenti di formazione, oltre che per il coordinamento dei gruppi di volontari che presteranno servizio durante i mesi estivi.

A chiudere ufficialmente questa esperienza di gemellaggio sarà quindi l’evento “amarcord” in programma al “Villaggio Menotre” di Scopoli (frazione del Comune di Foligno (Pg), nella pittoresca Valle del Menotre), base operativa dei volontari del sisma 1997 così come dei gruppi che hanno prestato servizio dopo questa ultima tragedia.

Concluso l’uso di queste strutture in emergenza, la comunità si è adoperata affinché le casette in legno potessero essere luogo di villeggiatura e accoglienza anche per gruppi. Una buona occasione per mantenerle funzionanti e per non far venire meno la memoria. La buona manutenzione delle casette ha permesso, in occasione del terremoto del 2016, di poter temporaneamente accogliere le famiglie di Scopoli che, solo per paura o per necessità, sono uscite dalle loro abitazioni. E ora sono il luogo che ospita i nostri gruppi di volontari.

La ricorrenza dai 20 anni da quel 27 settembre 1997, quando ebbe inizio un’ondata sismica lunga diversi mesi in Umbria e nelle Marche, sarà vissuta il prossimo autunno con un evento dedicato, nel ricordo di un gemellaggio che di fatto non si è mai concluso. Specialmente attraverso il vicedirettore Cristiano Beltrami, infatti, ha sempre mantenuto amicizie e contatti.

Domenica 1° ottobre la “Festa parrocchiale triennale della Madonna del Rosario” che si svolgerà a Scopoli sarà occasione anche per una riflessione sul terremoto. Con l’occasione vorremmo cercare di coinvolgere i volontari che, vent’anni fa, si erano messi a disposizione sia a Scopoli che a S.Eraclio di Foligno. Ha già confermato la propria presenza anche mons. Gian Carlo Perego che, dopo aver guidato la Caritas diocesana dal 1997 al 2002, dopo gli anni a Roma a Caritas Italiana e a Fondazione Migrantes, il Papa l’ha voluto arcivescovo di Ferrara-Comacchio, dove si insedierà a inizio giugno.

A suggellare la chiusura ideale del gemellaggio anche la gita che il gruppo guidato da mons. Luigi Verolini (operatori delle Caritas locali ma non solo) farà dal 13 al 14 maggio a Cremona.

Intanto nella mattinata di venerdì 28 aprile parteciperò alla Camminata pro-terremotati promossa a Castelverde dall’Istituto comprensivo “Ubaldo Ferrari”. Quest’anno il Cammino, infatti, servirà a sostenere il progetto di gemellaggio tra le Diocesi di Cremona e Camerino con un contributo da parte delle famiglie. Non mancheranno le testimonianze di ex-alunni dell’Istituto che durante le vacanze di Natale si sono recati presso le zone colpite dal sisma.

 

Photogallery del “Villaggio Menotre” di Scopoli

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

 

Speciale terremoto con i diari precedenti

 

 

Intanto proseguono le esperienza di volontariato di gruppi oratoriani. Di seguito la testimonianza di Benedetta e Stefano, della Parrocchia di Picenengo. Il gruppo, accompagnato da don Bruno Bignami, ha prestato servizio durante le vacanze pasquali.

Oggi abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di visitare alcuni dei luoghi più belli del cosiddetto “cuore d’Italia” come per esempio Scopoli, San Gisinio, Pian di Pieca e Camerino.  Tutti luoghi dove i fantastici scenari naturalistici si uniscono alle bellezze architettoniche, dove il silenzio regna sovrano. Un silenzio che permette di contemplare tutto questo, riflettere e riposarsi.  Qualche mese fa però questo sereno silenzio è stato “aggredito” dal forte boato del terremoto. Un rumore indescrivibile e distruttore che ha rovinato la bellezza di questi posti. Da quel momento in poi è ritornato di nuovo il silenzio, ma diverso da quello che caratterizzava questi luoghi prima del terremoto. Un silenzio, stavolta, pieno di paura e di incertezza, di rabbia e di tristezza. Un silenzio di persone che si sono viste portar via tutto, non solo i beni materiali ma anche i propri cari e il proprio futuro. Alcune di queste persone però hanno il coraggio di vedere il lato positivo di questo silenzio straziante: la speranza di poter ricostruire non solo ciò che è crollato ma anche la quotidianità della propria vita. Sappiamo che non è facile, ma questo è l’unico modo per ricominciare. Ed è proprio quello che la Caritas cremonese sta cercando di fare in queste zone e che anche noi in questi nostri giorni di permanenza abbiamo provato a trasmettere con il nostro aiuto.

Benedetta e Stefano

 

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