Gemellaggio terremoto/37. L’attenzione agli sfollati ospitati sulla costa

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma
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Cremona, 27 marzo 2017

La Caritas di Camerino-San Severino Marche da tre settimane ha iniziato gli incontri delle persone ospitate nelle strutture sulla costa. La scorsa settimana anche il mio collega Marco ed io siamo andati con don Luigi, don Vincenzo ed il gruppo della mappatura in due strutture di Porto S. Elpidio. In una di queste sono ospitati seicento sfollati che, a fine maggio, dovranno restare in duecentocinquanta.

Inutile dire che ancora non si sa quale sarà la sorte dei trecentocinquanta che se ne dovranno andare e non si conoscono i criteri per restare. Si sa soltanto che le famiglie con i bambini avranno la precedenza.

Mi torna alla memoria l’evento sismico che, nel 1915, ha ucciso in una manciata di secondi ben 30.000 persone nella zona del Fucino. In questo grande terremoto Marsicano persero la vita anche la madre e ben quattro fratelli di un importante scrittore italiano: Ignazio Silone, che aveva solo quindici anni ed era già orfano di padre. Lo stesso Silone, insieme a giornalisti come Giuseppe Prezzolini, da subito constatarono e denunciarono con forza la mancanza di coordinamento negli aiuti, l’inadeguatezza dei mezzi dati all’esercito (i soldati arrivarono armati di fucile invece che di pale!), i ritardi nei soccorsi, ma anche le responsabilità di chi, come i Torlonia, avevano colonizzato il Fucino e realizzato strutture edilizie inadeguate che dando “cattivo riparo alle gente in tempi normali, aveva seppellito tutti nei pochi secondi del terremoto”. Chissà perché queste sembrano parole attuali… chissà perché si deve sempre verificare la veridicità della ciclicità storica…

Abbiamo avuto l’occasione di avvicinare alcune persone e di una in particolare mi resta in mente questa frase: “sono arrivata e mi sentivo una quercia. Adesso sono un salice. Mio marito piange sempre e non credeva che avrebbe finito la sua vita in una casetta di legno… vabbe’ almeno non è su misura”.

Nel frattempo continuano gli incontri di formazione all’ascolto nel territorio della diocesi: Sarnano, Serravalle … ma abbiamo affrontato anche l’importante questione inerente il microcredito con il gruppo Caritas diocesano e continua il lavoro di mappatura a livello diocesano.

Interessanti novità anche per quanto riguarda gli strumenti musicali della Pinacoteca di San Ginesio: il violino Riccucci verrà infatti restaurato dall’Istituto Stradivari di Cremona e ci sono “lavori in corso” anche per quanto riguarda gli altri strumenti.

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Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

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