Gemellaggio terremoto/32. Installata la terza tensostruttura

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma. Il 2 e 3 marzo a Cremona una delegazione marchigiana
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Pian di Pieca, 28 febbraio 2017

Il mese di febbraio si è concluso con una nuova importante novità per le le popolazioni terremotate dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Il gemellaggio con la Diocesi di Cremona ha permesso, infatti, grazie all’impegno di Caritas Cremonese e il sostegno di tanti, la realizzazione una terza tensostruttura.

Dopo le due di circa 300 metri quadrati inaugurate a fine novembre a S. Severino Marche e a Camerino, proprio oggi è stata ultimata l’installazione di una terza, più piccola, 100 metri quadrati circa. È stata montata all’interno del Seminario di Camerino con una funzione diversa dalle altre due. Se le precedenti l’utilizzo principale è quello di luogo di aggregazione e per il culto, questa sarà utilizzata, invece, come palestra. Servirà, infatti, le scuole del circondario (sia scuole cattoliche che comunali o statali) per garantire ai ragazzi l’attività sportiva. Nelle ore scolastiche, ma non solo. Assicurando così la possibilità di un adeguato spazio per momenti informali di incontro e amicizia.

La realizzazione di quest’ultima tensostruttura riscaldata su un campetto di cemento del Seminario, con pavimentazione rialzata in legno per garantire il necessario isolamento termico. Il freddo, infatti, si fa sentire. Tanto che per le altre tensostrutture è stato necessario installare un’ulteriore protezione laterale di legno contro il vento forte.

Intanto si sta ultimando la preparazione della visita a Cremona di una piccola delegazione dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, guidata dal direttore della Caritas locale, mons. Luigi Verolini.

Il gruppo marchigiano giungerà all’ombra del Torrazzo nella mattinata di giovedì 2 marzo, quando è previsto un primo momento di incontro con il clero cremonese, riuninto nel Seminario di via Milano per il consueto ritiro mensile del giovedì. Il pomeriggio proseguirà quindi con la visita alle principali realtà diocesane, in particolare le strutture gestite da Caritas Cremonese.

Il tour cremonese si concluderà con la visita alla Casa dell’Accoglienza di viale Trento e Trieste dove alle 20 è in programma una cena che vedrà la partecipazione dei numerosi benefattori oltre che dei volontari e degli operatori Caritas che in questi mesi si sono alternati sui luoghi del terremoto a sostegno della popolazione.

Intanto nei giorni scorsi con il collega Alessio Antonioli, del Centro d’ascolto di Caritas Cremonese, ho incontrato il gruppo Caritas di San Severino per un importante momento di confronto e formazione sul lavoro del centro di ascolto.

Abbiamo anche incontrato il produttore Subrizi per iniziare una collaborazione con filiera corta: siamo stati a trovarlo a Gualdo di Castelsantangelo sul Nera. paese deserto e distrutto… eppure lui ha tanta voglia di ricominciare!

Poi, grazie alla preziosa collaborazione della cremonese Rossella Galletti e di alcune scuole del Cremonese, abbiamo consegnato articoli per il carnevale alla Scuola materna di San Ginesio.

Voglio ringraziare i cremonesi per la generosità che sempre dimostrano rispetto al gemellaggio: questa volta in particolare il negozio di abbigliamento “la taglia Gaia” che ci ha donato alcuni abiti nuovi per la Caritas di Camerino e che ieri abbiamo consegnato. L’unione fa la forza … e non posso non vedere nella collaborazione del nostro territorio un segno grande del Cielo che sempre ci guida nelle scelte e verso chi ha tanto bisogno.

Photogallery

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

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