Gemellaggio terremoto/28. Giornata tra il campo container a Vallicelle e la cena nella casa di alcuni amici

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma dove sono stati consegnati i giocattoli donati dall'asilo "Monumento" di Gussola
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Pian di Pieca 2 febbraio 2017

Gloria ed io ci siamo svegliate un pochino più tardi: la mattina è grigia e fredda e non invita a uscire. Alle 10 abbiamo appuntamento a Camerino con don Marco per iniziare a incontrare gli abitanti del campo container a Vallicelle. Ci siamo presentate al “capo campo” e abbiamo incontrato alcune persone. Manca la corrente quindi gli ambienti sono al buio e soprattutto fa freddo. Per questo motivo in giro c’è poca gente, sono tutti chiusi in camera, chi poteva è uscito.

A fine mattina decidiamo di andare a fare un giro allo spazio commerciale (che trovo rinnovato, tutto sotto un’unica tensostruttura, con il pavimento in legno… (tutto sommato “bello”) e lì incontriamo praticamente tutti i camerti che conosciamo. Colgo l’occasione per comprare un regalino alla famiglia che mi ha invitata a cena (sono emozionata, sarà la prima volta che ceno in casa in queste zone). Nello spazio commerciale c’è anche una parete “artistica” di immagini e poesie realizzata da un’artista locale.

Il pranzo è goloso: carbonara e verdure gratinate in un simpatico ristorante di Camerino. Con il “gruppo mappatura” abbiamo deciso di mangiare insieme per conoscerci meglio. In realtà non eravamo poi tutti, ma si sono aggiunti don Marco e Ippolito, neo diacono. La compagnia è piacevolissima. Don Marco tiene simpaticamente banco raccontandoci tante cose di sé … e in un baleno si fanno le tre e arriva l’ora del ritrovo in Curia. Aggiornamento sulla mappatura e condivisione di uno schema da presentare a Caritas Italiana il giorno dopo. La mappatura, partita da una settimana, ha già interessato Castelraimondo, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo, Belforte.

Si valuta la possibilità di un incontro sul microcredito da far tenere al mio collega Alessio Antonioli, di Caritas Cremonese, e si comincia a pensare al progetto di Servizio Civile.

L’incontro con don Marco è stato anche occasione per consegnare i giochi donati ai ragazzi di Camerino dai bambini dell’asilo “Monumento” di Gussola.

In serata Gloria e io ci siamo divise: lei è rimasta con don Luigi a Pian di Pieca, mentre io sono stata invitata a casa (in affitto presso altri) di una famiglia dove mi son lasciata rimpinzare come un porcello. È stato bello poter rivedere tanti amici in un ambiente finalmente familiare e rilassato e sentirsi “in famiglia” con una accoglienza piena.

Photogallery

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

 

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

 

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