Gemellaggio terremoto/25. Continua ad essere difficile tornare alla normalità

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma dove il 19 gennaio è stata riportata luce e acqua calda. Consegnati i 3mila euro raccolti da un gruppo di Soncino
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Pian di Pieca, 22 gennaio 2017

l freddo, la neve, il buio, il terremoto… adesso anche i torrenti che esondano e strade impraticabili. Le casette di legno e le stalle non sono arrivate. Sembra un incubo: non si sa da dove cominciare. Inoltre “esperti” dicono che lo sciame sismico non sia finito. Che altro deve succedere a questa povera gente? In cosa ancora dovremo sperimentare la nostra impotenza umana e la drammatica disorganizzazione statale?

Non sapendo da che parte tirare questa piccola coperta, i nostri colleghi della Caritas Cremonese il 19 gennaio si sono spartiti i compiti a seconda delle competenze: l’elettricista e un aiutante hanno ripristinato un generatore elettrico, hanno collocato un secondo generatore d’emergenza, hanno riportato luce e acqua calda alle docce etc… Altri hanno spalato la neve e cercato di aprire varchi, qualcuno ha fatto bolle di sapone con i bimbi.

Difficile tornare alla normalità. Ci prova don Luigi al quale abbiamo consegnato tremila euro da parte del gruppo di Soncino e che pensa, sempre con coraggio e speranza, al domani, a sistemare, a ripartire. In allegato riportiamo la sua lettera di ringraziamento.

Intanto a Cremona alcune volontarie stanno preparando delle bacchette magiche per il carnevale e la Compagnia dell’Ago si è detta disponibile a recitare “La bella e la bestia” per i bambini di Camerino.

Ci facciamo coraggio ed andiamo avanti a programmare ma ci sentiamo come chi vorrebbe correre ma continua a cadere.

Photogallery dell’intervento del 19 gennaio

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

 

Di seguito pubblichiamo la lettera che il direttore della Caritas di Camerino-San Severino Marche, mons. Luigi Verolini, ha scritto al Davide Pagliarini, presidente del gruppo Fabio Moreni onlus di Soncino-Gallignano, per ringraziare della donazione ricevuta.

Carissimo presidente Davide Pagliarini,

Cristiano, vice direttore della Caritas Cremonese, mi ha portato la notevole somma da voi raccolta a favore della mia chiesa di San Cassiano della quale è crollato il campanile e di conseguenza anche l’abside e parte della casa canonica. Avevo costruita io stesso la casa canonica insieme a tanti volontari e avevamo restaurato la chiesa. Come può capire sono molto affezionato a quella chiesa. Il ringraziamento a voi del gruppo Fabio Moreni anlus acquista un sapore personale. Vi sono molto grato! Vi sono molto grati anche i miei parrocchiani ai quali ho comunicato la notizia. La vostra somma oggi stesso l’ho depositata in banca per un scopo ben preciso: il restauro del mobile del 1500 piuttosto “sconocchiato” dalle macerie. Una targa ricorderà ai posteri che quel mobile è rinato grazie a voi. Non ci perdiamo d’animo. Abbiamo già messo in sicurezza la chiesa e le opere d’arte, grazie anche alla collaborazione dei giovani studenti e amici di Cremona. Aspettiamo ora i provvedimenti del Governo per partire subito con il restauro completo della chiesa e della casa.

Verrò personalmente a ringraziarvi. Sarò ben lieto di ospitarvi quando volete venire a passare un po’ di vacanze e a vedere di persona la chiesa e il nostro territorio che piace tanto ai cremonesi.

Con grande riconoscenza e affetto

don Luigi Verolini

 

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

 

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