Gemellaggio terremoto/22. Sotto la neve e senza elettricità. Intanto a Scopoli si prepara un evento “amarcord” con i volontari del sisma 1997

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese. Dopo 20 anni le casette di legno del "Villaggio Menotre" fanno rivivere il legame con la Diocesi di Cremona ospitando i volontari di oggi
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Pian di Pieca, 17 gennaio 2017

Qui continua a nevicare e dalla scorsa notte alle 4 siamo senza corrente elettrica.

Nei giorni scorsi Fermano Nobili, Gloria Manzoli ed io ci siamo recati a Scopoli per un incontro con i rappresentanti del “Villaggio Menotre” (si veda il sito www.umbriavillage.it) che, al bisogno, ospita i nostri volontari. Abbiamo ringraziato per l’accoglienza che ci riservano, per la Caritas è importante poter godere di questo pied à terre e per Scopoli è importante cogliere una possibilità di rilancio economico e sociale attraverso l’accoglienza.

Il 27 settembre 1997, durante la notte, ebbe inizio un’ondata sismica lunga diversi mesi in Umbria e nelle Marche. La Caritas diocesana di Cremona in quell’occasione sperimentò un importante gemellaggio con la comunità di Scopoli (Pg), una frazione del Comune di Foligno nella pittoresca Valle del Menotre.

Da allora, anche se due anni dopo il gemellaggio si è concluso, la Caritas di Cremona, specialmente attraverso il vicedirettore Cristiano Beltrami, ha sempre mantenuto amicizie e contatti. In occasione del sisma del 1997, successivamente all’ospitalità nei container, prese vita il “Villaggio della Solidarietà”, un luogo di accoglienza per le famiglie sfollate costituito da casette di legno perfettamente autonome. Concluso l’uso di queste strutture in emergenza, la comunità si è adoperata affinché le casette potessero essere luogo di villeggiatura e accoglienza anche per gruppi. Una buona occasione per mantenerle funzionanti e per non far venire meno la memoria. La buona manutenzione delle casette ha permesso, in occasione del terremoto del 2016, di poter temporaneamente accogliere le famiglie di Scopoli che, solo per paura o per necessità, sono uscite dalle loro abitazioni.

In nostro incontro con i rappresentanti del “Villaggio Menotre” è stato l’occasione per cominciare a progettare un evento a memoria del terremoto e del gemellaggio, approfittando della – ormai prossima – ricorrenza dei 20 anni da quel fatidico 27 settembre.

Quest’anno a Scopoli domenica 1° ottobre si terrà anche la “Festa parrocchiale triennale della Madonna del Rosario” e ci sembra che questa data potrebbe essere opportuna per unire anche la riflessione sul terremoto. Con l’occasione vorremmo cercare di coinvolgere i volontari che, vent’anni fa, si erano messi a disposizione sia a Scopoli che a S.Eraclio di Foligno.

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Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

 

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