Gemellaggio terremoto/13. La visita del vescovo Antonio a Camerino e S. Severino: foto e video

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma visitati il 9 dicembre dalla delegazione cremonese con i sindaci Galimberti e Azzali
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Pian di Pieca 11 dicembre 2016

Per il ponte dell’Immacolata sono venuti a trovarmi a Pian di Pieca mio marito e i bambini: Elisabetta e Francesco erano molto curiosi di venire a vedere dove sparisce la mamma tutte le settimane e, soprattutto, volevano conoscere i bambini di Pian di Pieca. L’avventura in camper, poi, era imperdibile.

Venerdì mattina di buon’ora siamo partiti tutti e quattro con don Luigi e siamo andati prima dal sindaco di Cessapalombo e poi a Camerino dove (a sorpresa!) siamo staiti ricevuti dall’Arcivescovo. È stato un incontro piacevolissimo, informale e sincero in cui ci siamo confrontati sul gemellaggio.

Nel pomeriggio mio marito Cristiano e io siamo andati all’Ufficio tecnico di Caldarola per perorare la causa del container per don Vincenzo. Nel frattempo i bambini hanno fatto i compiti in compagnia di Fermano.

Ieri (sabato) abbiamo ricevuto a Pian di Pieca la visita del nostro vescovo, Antonio. Insieme a mons. Napolioni c’erano il direttore di Caritas Cremonese, don Antonio Pezzetti, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti con la portavoce Greta Filippini, l’assessore Alessia Manfredini e il presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali, oltre al primo cittadino di Corte de’ Frati, Rosolino Azzali, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni Oglio Ciria (Corte de Frati, Grontardo, Olmeneta e Scandolara Ripadoglio).

La delegazione è partita alle sei del mattino e prima delle undici era da noi. Abbiamo incontrato insieme Marina e Nello, una coppia di anziani del posto, e poi altre persone ospitate presso la Parrocchia. Il tempo di una merenda con prodotti locali e poi un giro alla Chiesa di Santa Maria Assunta (e per qualcuno anche un giro in cantina dove c’è “il vino bono de lu prete”) e a San Casciano nella Chiesa e nella casa di don Luigi Verolini, il direttore della Caritas dell’arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche.

La delegazione, cui nel frattempo si sono aggiunti Cristiano e Fermano, è andata a Camerino per l’inaugurazione della tensostruttura e poi a San Severino. “Solidarietà e coraggio” sono stati i messaggi portati dal vescovo Antonio a Camerino ai bambini ed ai genitori (circa 250 persone) che per la prima volta dopo il terremoto si sono ritrovati per il catechismo. Parole dolcissime quelle di don Marco che ha pubblicamente ringraziato la Chiesa di Cremona per aver donato la tensostruttura assolutamente necessaria per le attività ordinarie. Successivamente la delegazione si è recata a San Severino dove il Vescovo ha celebrato la Messa nella tensostruttura donata sempre dalla Chiesa di Cremona. Erano circa 500 i convenuti a salutare il loro ex parroco! E poi sia a San Severino che a Camerino i saluti ed i ringraziamenti delle autorità locali.

Proprio il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, nei giorni scorsi ha espresso profonda gratitudine per l’installazione di questa tensostruttura. «Poter contare su una struttura – ha scritto il primo cittadino in una lettera inviata al vescovo Napolioni e al direttore di Caritas Cremonese – che, oltre alla celebrazione delle S. Messe, possa essere luogo di incontro, di dialogo, di conforto, di gioco e di convivialità per la comunità parrocchiale, ma anche centro di aggregazione per tutti i cittadini, soprattutto del rione Mazzini e dei quartieri limitrofi, rappresenta un grande motivo di speranza di tornare a vedere San Severino Marche serena e vitale».

San Severino è stata fortemente ferita dal terremoto: gli edifici lesionati sono ben 5mila e 3mila le persone che sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. «I centri della vita e delle relazioni – spiega ancora il sindaco Piermattei – risultano inutilizzabili: tutte le chiese sono inagibili e le palestre non possono ospitare le attività sportive, o perché lesionate o perché adibite a centri di accoglienza». Grave anche la situazione delle scuole: «L’inagibilità totale o parziale – si legge ancora nella lettera di ringraziamento del sindaco di San Severino Marche – sta costringendo oltre mille alunni e studenti a svolgere le lezioni sovraffollando (spesso anche con doppi turni) altri edifici istituti scolastici».

La lettera integrale del sindaco di San Severino Marche

Un messaggio di speranza quello espiresso dal sindaco Galimberti che ha portato a tutti la vicinanza generosa dei cremonesi. Il costo delle due tensostrutture, infatti, è sostenuto anche con i fondi (circa 20mila euro) raccolti fino ad oggi dal Sistema Cremona sul conto istituito per volontà del Comune presso la Fondazione Città di Cremona. E a queste saranno destinate anche le ulteriori donazioni che arriveranno.

Nel frattempo io sono rimasta al “campo” a festeggiare la Madonna di Loreto con un bel piatto di “vincisgrassi” e agnello al forno. Pomeriggio al cinema a Tolentino (è venuta con noi anche Sofie, una bimba di Pian di Pieca) e poi serata a giocare alla tombola tutti insieme.

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

Photogallery dall’8 al 10 dicembre

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

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