Festa di popolo a Brancere per la “Madonna del Po”, ricordando don Aldo Grechi

La solennità dell'Assunta celebrata in riva al grande fiume, tradizione onorata da 41 anni nel segno di una religiosità semplice ma genuina
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(foto Chiodelli)

La calura agostana ha concesso una tregua, nonostante un pomeriggio pieno di sole brillante, ai fedeli intervenuti alla tradizionale celebrazione in onore della Vergine Assunta nel pomeriggio del 15 agosto. Le rive del Po si sono animate di devoti e curiosi per l’arrivo al lido Provaglio di Brancere dell’effigie della Madonna, da alcuni giorni venerata presso la Cattedrale di Cremona.

Al termine della Santa Messa delle ore 11, presieduta in Duomo dal Parroco mons. Alberto Franzini, la statua della Madonna col Bambino è stata affidata ai gruppo dei fedeli barcaioli scalzi per il consueto festoso corteo fluviale, in collaborazione con la Protezione Civile di San Daniele Po che ha fornito l’imbarcazione. Salpati da Cremona e scortati da equipaggi di numerose imbarcazioni di diverse società Canottieri, oltre che che piccoli natanti a motore, anche il Sindaco della Città Galimberti, il Presidente della Provincia Viola, rappresentanze dell’Amministrazione Comunale e delle Forze dell’Ordine.

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Copione rispettato anche all’arrivo, atteso pazientemente da una piccola folla sugli argini del fiume e dal suono della Banda. L’immagine della Vergine Maria, accompagnata dal parroco di Stagno Lombardo e Amministratore parrocchiale di Brancere don Giuseppe Galbignani – al suo “debutto” nella manifestazione religiosa – è sbarcata alle 16,15 in via dell’Alzaia e successivamente trasportata presso l’altare allestito nell’area messa a disposizione quest’anno dal ristorante “Sales”, consentendo qualche ritaglio di ristoro ombroso ai numerosi fedeli.

Presenti all’Eucaristia i sindaci del Capoluogo – con il Gonfalone della Città –, di Pieve d’Olmi, Bosco ex-Parmigiano, Bozzolo e il Vice Sindaco di Stagno Lombardo con il Gonfalone Comunale recato dalle rappresentanze della Polizia Locale. Anche la Provincia di Cremona ha voluto rendersi presente con le sue insegne. L’Arma dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la generosa collaborazione della Protezione Civile di Casalmaggiore, Stagno Lombardo e San Daniele Po hanno assicurato il sereno svolgimento della manifestazione religiosa.

Una celebrazione che non ha potuto che condividere anche la tristezza per la mancanza del suo ideatore don Aldo Grechi (più volte citato in benedizione) e il senso di cristiana solidarietà per la tragedia che ha gettato nel dolore la città di Genova e l’Italia intera per il crollo del viadotto “Morandi”.

Anche il celebrante, nell’omelia, ne ha fatto cenno riflettendo sull’urgenza di vivere la devozione mariana con gli stessi sentimenti di cui Maria è evidente e credibile esempio: nel coraggio di costruire “ponti” di umana fratellanza che abbiano nella fede un fondamento solido, capace di affrontare le sfide del nostro tempo.

Al termine della celebrazione un ricordo commosso è stato rivolto a don Aldo, più che mai avvertito presente tra la gente che nei decenni ha imparato ad amarlo. L’artista Cremonese Graziano Bertoldi ne ha presentato una galleria di ritratti, di rara empatia ed efficacia. Una effigie di don Aldo presso la Santella da lui edificata sulle rive del Po, luogo di devozione e di implorata protezione dai pericoli delle acque, è stata inaugurata e benedetta da don Galbignani.

“Ho ricevuto da don Aldo una eredità gradita e non solo folcloristica – ha commentato il parroco di Stagno Lombardo – un’occasione di fede sincera e semplice nel cuore dell’estate che non può che fare bene a tanta gente”. E i ringraziamenti espressi pubblicamente a persone e associazioni – con tanto di nomi e cognomi – sono stati generosi e sinceri.

 

 

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