Esercizi spirituali giovani a Tignale: la grazia e le stagioni della vita

Promossi dalla Federazione Oratori Cremonesi presso l’Eremo di Tignale da venerdì 23 a domenica 25 febbraio
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Accogliente come sempre, l’Eremo di Tignale (BS) ha ospitato da venerdì 23 a domenica 25 febbraio l’edizione 2018 degli esercizi spirituali giovani promossi dalla Federazione Oratori Cremonesi. Presenti giovani di Azione Cattolica, di alcuni oratori e i frequentanti l’anno propedeutico del Seminario.  A fare da sfondo l’icona dell’Annunciazione nella celebre e delicata raffigurazione del Beato Angelico (Annunciazione di Cortona), un vero e proprio scrigno di riferimenti, di bellezza e di profondità spirituale.

La vicenda decisiva che ha inaugurato la maternità di Maria e l’ha resa “serva  del Signore” ha accompagnato i venticinque giovani provenienti da diverse parrocchie della diocesi in un itinerario che ha cercato di attualizzare una Parola detta a Maria, ma oggi detta a ciascuno di loro, come pure viene sempre ridetta a tutta la Chiesa.

Il silenzio si è aperto venerdì sera con la prima proposta, un’analisi dell’ ”uomo interiore” e una indagine della condizione spirituale di ciascuno, alla ricerca dei due possibili “antidoti” alla deformazione dell’interiorità: la Parola e la realtà.

Il giorno centrale di sabato è stato scandito dalla bella atmosfera del silenzio, “pieno” della Parola e della preghiera, e da due meditazioni. La prima sull’incontro dell’angelo con Maria e il tema della “grazia”; la seconda sulla promessa che lo Spirito fa in Maria di generare il Figlio: compito che “transita” sul cristiano e sulla sua vita quotidiana.

Spazio alla proiezione del film Antwone Fisher nella serata di sabato: la pellicola che ha consacrato registra Denzel Washington ha mosso altre domande e suscitato ulteriori riflessioni.

L’ultimo spazio degli Esercizi si è aperto nella mattinata di domenica: prima della Messa la celebrazione delle Lodi e la quarta ed ultima meditazione, incentrata sulla chiusura del brano lucano e sul “dopo di Maria e del credente”.

Ogni proposta è stata corredata da una “istruzione” che ha toccato i diversi ambiti della vita spirituale, dalla preghiera al silenzio, dalla quotidianità ai tempi dello spirito. Prima del pranzo conclusivo, mentre l’Eremo era avvolto da una abbondante nevicata, ecco un appuntamento prezioso: la condivisione libera di esperienze, approfondimenti e idee che hanno arricchito reciprocamente i giovani.

 

Ecco alcuni appunti dalla condivisione:

La Parola parla sempre,  in stagioni diverse della vita. Non sono venuta qui per fare il punto della situazione, ma per crescere nella consapevolezza della fede. Quella Parola scritta secoli fa cosa può dire a me oggi?”

Due cose restano chiare in me: il “riempito di grazia” come pensiero forte che orienta le mie scelte;  la generatività e le sue sfumature”.

Il percorso di fede è segnato anche da salite e svolte impossibili. ‘aiuto viene dall’incontro con il Signore. Con la mente è facile immaginarlo, viverlo è molto impegnativo e la tentazione di sentirsi sbagliati. Occorre dirsi la verità della fede”.

Mi ha colpito che Dio non è incasellabile, intrappolabile. Lo ricorda la Bibbia con il roveto o con la vicenda di Elia. Lui è libertà. La fede “non è un’assicurazione sulla vita”.

mi ritrovo a volte passiva: aspetto che altri facciano accadere. Penso poco alla mia generatività. È stato utile riflettere e pregare su questo fulcro, dentro la sfida del quotidiano”

“Mi sono riscoperta nel tema della grazia e la figura di Maria nella sua maternità, il suo modo di essere”.

 

Le meditazioni che hanno caratterizzato gli Esercizi (pdf)

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