Dinamo Zaist, lo sport per tutti è in oratorio

La società dell’oratorio San Francesco d’Assisi di Cremona conta 280 tesserati. Il presidente Dossena a "Centro Campo": «Educatori competenti e simpatici accompagnano la passione dei nostri ragazzi»
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Un importante punto di riferimento per il quartiere Zaist, la società Dinamo Zaist è nata nel 1988 all’interno dell’oratorio San Francesco d’Assisi con l’obiettivo di dare un’occasione di incontro e di aggregazione nel quartiere che stava nascendo. Oggi conta più di 280 atleti dai 6 ai 70 anni impegnati in diversi sport: calcio, basket, pallavolo, tennis tavolo, calcetto e ballo.

La mission della società è quella di offrire la possibilità di fare sport a tutti, dando anche occasioni di crescita a chi è più meritevole. Perché la cosa più importante è «offrire ai bambini la possibilità di esprimere la loro passione dello sport, fino a creare momenti agonistici veri e propri. Mantenendo sempre la relazione con le famiglie»: queste le parole di Carduccio Dossena, presidente della Dinamo Zaist e ospite mercoledì 7 novembre a Centro Campo (rubrica sportiva in collaborazione con il CSI n onda su RCN ogni mercoledì dalle 19.00).

Passione, divertimento e attenzione alle famiglie sono i tre principali ingredienti di questa società che ha la sua casa in oratorio, ma che è da sempre pronta ad accogliere e ad accettare tutti, anche chi l’oratorio non lo ha mai frequentato. Questo grazie anche alla presenza di vicari, ultimo solo in ordine cronologico don Matteo Alberti, sempre presenti e attenti. Ed è questa una caratteristica fondamentale per un quartiere dove sono molti i bambini che provengono da altri paesi europei ed extraeuropei.

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Una presenza quindi importante che può essere di ausilio alle altre agenzie educative (in primis la famiglia e la scuola) per aiutare i più piccoli a costruire la proprie identità e a scoprire le proprie passioni. Grazie anche, e qui la voce di Carduccio Dossena ha acquistato una punto di orgoglio, a «persone qualificate e simpatiche, che hanno la capacità di generare la passione per lo sport e il rispetto delle regole e grazie ad allenatori con brevetti nazionali, preparatissimi e in continuo aggiornamento».

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