Dal 27 agosto al 3 settembre pellegrinaggio con il vescovo Antonio nella “Santa Russia”

Informazioni e iscrizioni presso l’agenzia viaggi e turismo ProfiloTours di Cremona

“La santa Russia”, questo lo slogan del pellegrinaggio diocesano che, accompagnato dal vescovo Antonio Napolioni, dal 27 agosto al 3 settembre 2018 farà tappa a Mosca, San Pietroburgo, Novgorod, Vladimir, Suzdal e Sergjev Posad. «Penso sia la prima volta – afferma don Roberto Rota, responsabile del Segretariato Diocesano Pellegrinaggi – che un pellegrinaggio della Diocesi di Cremona faccia tappa in Russia. Un paese, fino a qualche decennio fa, sconfinato, sigillato al mondo occidentale e che, nell’immaginario collettivo, rappresentava la somma di tutto ciò che poteva esistere nel mondo di male, contro Dio e contro la Chiesa. Poi, caduto il muro di Berlino nel 1989, abbiamo iniziato a conoscere lo spessore e l’apertura mentale di uno statista del calibro di Micael Gorbaciov che, con un innovativo programma di governo ha finalmente spalancato le porte di questo immenso paese, realizzando quanto aveva detto Giovanni Paolo II nel discorso di inizio del pontificato, il 21 ottobre 1978: “Non abbiate paura ad aprire i confini degli stati, i sistemi economici e politici a Cristo”».

Da quegli anni la Chiesa in Russia ha potuto rialzare la testa, dopo il periodo buio del regime comunista e quello cesaropapista degli Zar, periodi di persecuzioni violente, di emarginazione e di deportazioni, periodi di mancanza di libertà per una società e per una chiesa che celebrava, in sordina, il millennio della fede cristiana di quella che era diventata la “terza Roma”, erede delle tradizioni bizantine.

La Chiesa Ortodossa, presenza maggioritaria nel mondo russo, ha forgiato, lungo i secoli, la spiritualità di un popolo: monaci dall’aspetto rude, a volte provati da una vita fatta di rinunce e penitenze, in una terra già di per sé aspra, sono i modelli, anche oggi, della gente, sono i maestri di una spiritualità sapienziale che a noi appare forse superata, ma che attrae ancora. Quanta spiritualità nei “Racconti di un pellegrino russo”, negli spaccati di vita dei protagonisti dei romanzi di Dostoevskij e di Tolstoj:  hanno fatto storia, anche in occidente, tramandandoci epopee di popolo e vicende di famiglie, sempre innervante da una religiosità che non è venuta mai meno.

Ma esiste anche la Chiesa Cattolica latina in passato quasi del tutto scomparsa e che Giovanni Paolo II ha riorganizzato, costituendo nuove diocesi: scelta non indolore con accuse reciproche che ha rallentato il dialogo ecumenico, oggi in ripresa con nuovi interlocutori, più disponibili;  come esiste anche una Chiesa Cattolica di rito greco, detta uniate, rimasta sempre fedele al Papa di Roma e passata attraverso persecuzioni e vessazioni di ogni genere, aggregata durante il periodo stalinista “a forza” alla chiesa ortodossa.

«Il nostro itinerario – conclude don Rota – cercherà di intercettare l’anima della “Santa Russia”, di quel “polmone” indispensabile per decifrare il cammino bimillenario della fede cristiana. Oltre che a San Pietroburgo, l’antica capitale voluta dallo Zar Pietro il grande,  a Mosca, oggi città moderna e cosmopolita, faremo tappa in luoghi dai quali traspare l’antica religiosità russa: da Novgorod con il suo Cremlino medievale ancora oggi interamente circondato da mura che racchiudono cattedrali e palazzi, fino a  Sergiev Posad, il monastero della Trinità di  S. Sergio di Radonez, uno dei luoghi più importanti del mondo ortodosso; da Suzdal, il villaggio che più di ogni altro  ha conservato le caratteristiche antiche, con le tipiche chiese in legno e monasteri che custodiscono ricchezze straordinarie, fino a Vladimir nella cui cattedrale è conservata l’icona più venerata della Madre di Dio, opera del più noto tra gli artisti russi che è Andrei Rublev. Mi auguro che questa nuova proposta possa incontrare simpatia e adesione, in modo tale che la nostra chiesa cremonese, accompagnata dal suo pastore, possa approfondire la conoscenza di una tradizione religiosa e di una grande civiltà, che è pure “un mondo di Vangelo”».

Informazioni e iscrizioni presso l’agenzia viaggi e turismo ProfiloTours di Cremona, piazza S. Antonio Maria Zaccaria 2 (tel. 0372-460592, e-mail profilocr@tin.it, www.profilotours.it).

 

Il programma del pellegrinaggio

Il pellegrinaggio si aprirà ufficialmente martedì 28 agosto a San Pietroburgo: al mattino il tour panoramico della città percorrendo la Prospettiva Nevskij, la principale e monumentale arteria della città su cui si affacciano la Cattedrale della Madonna di Kazan, la Cattedrale di San Salvatore sul sangue versato e la chiesa cattolica di Santa Caterina d’Alessandria; si proseguirà quindi con la piazza del Palazzo d’Inverno, la Cattedrale di Sant’Isacco per terminare davanti al complesso monastero dello Smol’nyj (non sono previsti ingressi nel tour panoramico). Nel pomeriggio visita del museo dell’Hermitage, uno dei più importanti musei del mondo per la vastità e il numero delle opere d’arte ospitate.

La seconda giornata sarà caratterizzata dall’escursione a Novgorod (3 ore circa da San Pietroburgo) sede del più antico principato dell’antica Russia. Intera giornata di visite: il magnifico Cremlino dalle possenti mura, la Cattedrale di Santa Sofia, il Museo delle icone, di cui Novgorod fu prestigiosa scuola d’origine. A completamento delle visite della città il bel quartiere in cui vivevano gli artigiani e commercianti di Novgorod al quale, nell’antichità, facevano capo tutti i mercanti del nord per gli scambi di prodotti, soprattutto pellame, lino, pepe e canapa. Rientro a San Pietroburgo.

Giovedì mattina, ancora a San Pietroburgo, la visita della fortezza dei Santi Pietro e Paolo, edificio costruito da Pietro il Grande nel 1703 e trasformato ben presto in prigione di stato. E alla Cattedrale dove si trovano le tombe di molti zar e zarine tra cui Pietro I e la grande Caterina II. Dopo il pranzo la partenza per Mosca, con trasferimento in treno veloce.

Il 31 agosto a Mosca previsto l’ingresso al Cremlino, l’antica cittadella al centro di Mosca, con visita di due Cattedrali e del tesoro dell’Armeria (soggetta ad autorizzazione) e passeggiata sulla celebre Piazza Rossa su cui si affaccia la cattedrale di San Basilio che, sin dall’epoca della sua costruzione nel 1554, rappresenta il cuore di Mosca e simbolo della Russia (spiegazione della guida all’esterno e ingresso individuale). Inoltre visita alla Galleria Tretyakov che ospita la più grande collezione di belle arti russe al mondo al termine visita della metropolitana, una delle più belle del mondo con discesa in alcune stazioni maggiormente artistiche.

Sabato mattino partenza per Sergiev Posad (70 km da Mosca), dove si trova l’antico monastero fortificato della Trinità di San Sergio, culla e cuore della confessione ortodossa russa. Visita del complesso, fondato da Sergio di Radonež, il più grande riformatore monastico della Russia medievale. Nel pomeriggio il gruppo proseguirà per Suzdal, dove è previsto il pernottamento.

La mattinata di domenica 2 settembre sarà dedicata alla visita di Suzdal: l’imponente cremlino, i monasteri dove si coglie l’anima dell’antica Russia e il museo dell’architettura lignea. Si proseguirà per Vladimir, fortificata nel 1108 dal principe Vladimir Monomach. Dopo pranzo visita della Cattedrale della Dormizione con i magnifici affreschi di Andrej Rublëv, quindi il ritorno a Mosca per il pernottamento.

Lunedì 3 settembre, dopo la colazione, il trasferimento in aeroporto per il rientro in Italia.

 

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