Dal 25 febbraio in Cattedrale una rassegna musicale quaresimale

Primo appuntamento con "The Crucifixion" di John Stainer eseguito dal grande coro formato dalle Cappelle musicali di Crema, Cremona, Lodi e Vigevano
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“Tempus Passionis”: si intitola così la rassegna musicale promossa dalla Cattedrale di Cremona nel tempo di Quaresima. Quattro appuntamenti diversi scandiranno in musica il cammino quaresimale, in programma sempre di sera, alle 21.

Si inizia domenica 25 febbraio con “The Crucifixion” di John Stainer eseguito dal grande coro formato dalle Cappelle musicali di Crema, Cremona, Lodi e Vigevano sotto la direzione di don Graziano Ghisolfi, all’organo Fausto Caporali. Voci soliste: Marco Clerici (tenore) e Paolo Lobiati (baritono).

Si proseguirà sabato 10 marzo con “Le sette Parole di Cristo in Croce” (Musiche di F. Caudana, G. Liberto, M. Da Rold, V. Zoborovski) eseguite dal coro “Voci Virili di Cremona”.

Lunedi 12 marzo sarà la volta dei Percussionisti della Scala accompagnati all’organo da Fausto Caporali: proporranno una scelta di brani dalla Symphonie-Passion di Dupré, un concerto per organo e percussioni dello stesso Fausto Caporali e, per concludere, una meditazione sulla Via Crucis con un’alternanza di testi e musica.

La conclusione della rassegna, domenica 18 marzo, è affidata al Coro Sicardo di Cremona e al Coro Melos di Rovigo che, sotto la direzione di Fulvio Rampi, eseguiranno i Responsori per la Settimana Santa di Marc’Antonio Ingegneri e la Messa a 4 voci di Claudio Monteverdi.

Parole e musica per presentare anche all’uomo d’oggi la drammaticità della passione di Cristo.

Locandina della rassegna

 

“The Crucifixion” di domenica 25 febbraio

Da centotrent’anni, nei paesi anglicani non vi è Quaresima senza qualche esecuzione dell’opera The Crucifixion di John Stainer. Composta nel 1886/87, è l’esempio più famoso di Passio in Inghilterra e una delle più conosciute opere corali inglesi moderne.

Sir John Stainer (1840-1901) fu uno dei musicisti inglesi più illustri della sua generazione. Editore di musica antica, nel 1872 fu nominato organista della Cattedrale di St. Paul, dove lavorò alacremente per ampliare notevolmente il repertorio ed elevare il livello delle esecuzioni e la qualità della musica.

Divenne uno dei compositori più importanti di musica per la cattedrale e partecipò attivamente alla compilazione di importanti pubblicazioni di musica sacra come Hymns Ancient Modern.

Fu professore a Oxford e ricoprì la presidenza di diversi organismi professionali.

Come organista, direttore d’orchestra, compositore, insegnante e autore, l’immenso contributo che Stainer diede alla musica del suo tempo merita altissima considerazione.

Tuttavia, questa meritevole impresa finì presto quasi dimenticata, e oggi Stainer viene ricordato solo per The Crucifixion e per un paio di anthem e di melodie inniche.

The Crucifixion (sottotitolo A meditation on the sacred Passion of the Holy Redeemer) è in effetti un oratorio, musicato per soli TB, coro misto e organo. Fu dedicato all’allievo e amico di Stainer William Hodge, assistente organista presso la Cattedrale di St Paul e organista e maestro del coro presso la chiesa parrocchiale di Marylebone, dove nel febbraio del 1887 fu eseguita la prima, diretta dal compositore con Hodge all’organo.

L’opera è chiaramente ispirata alle partiture di Passio di J.S. Bach, soprattutto la Passione secondo Matteo; ma si odono anche le influenze degli oratori di Felix Mendelssohn (in particolare alcuni passaggi dell’Elias); e della musica liturgica anglicana tradizionale fa proprio il tono sobrio, corretto, accompagnato dall’organo, e affidato al coro nel contenuto espressivo.

Stainer aveva introdotto la Passione secondo Matteo di Bach nel repertorio della cattedrale per la Settimana Santa; probabilmente eseguendo quel capolavoro concepì l’intenzione di comporre una cantata della Passione scritta in un linguaggio musicale e su una scala che fossero nelle possibilità esecutive di un coro parrocchiale medio.

Il libretto fu confezionato dal reverendo William Sparrow-Simpson, Succentore e Bibliotecario a St Paul’s; secondo alcuni. l’autore vero fu il figlio del reverendo, anch’egli di nome William e di fresca nomina come vicario nella londinese Christ Church di Albany Street. In ogni caso, il testo fu la combinazione dei racconti evangelici per gli elementi narrativi della storia e la scrittura ex novo di cori, arie e inni.

 

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