Da Delpini il mandato ai giovani lombardi verso la GMG di Panama

Quattro i cremonesi in partenza per la Giornata Mondiale di Panama da Pandino e Pomponesco. Il mandato dell'arcivescovo di Milano: «Fate ardere il cuore di altri giovani»
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Era rappresentata anche la diocesi di Cremona giovedì all’incontro dei giovani lombardi in partenza per la prossima Giornata Mondiale della Gioventù di Panama con l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini che ha consegnato il mandato. Più di un centinaio i giovani che, provenienti da tutte le Diocesi della Lombardia e in rappresentanza degli oltre 160 partenti dalla Regione, hanno preso parte alla preghiera.

(foto chiesadimilano.it)

Saranno quattro i cremonesi alla GMG di Panama: una giovane della parrocchia di Pomponesco nel mantovano e due ragazze della parrocchia di Pandino accompagnate dal vicario don Andrea Lamperti Tornaghi.

«Sono onorato di rappresentare i Vescovi. Tutta la Chiesa lombarda vi vuole bene, vi stima, vi apprezza, vi invia e apprezza anche i sacrifici che questo comporta», ha detto l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, che ha poi continuato: «Di solito quando la GMG è in Europa il numero dei partecipanti è molto più alto. Tuttavia, voi non siete un frammento insignificante, ma una scintilla per un incendio. I giovani devono sentire la responsabilità della fede dei coetanei.

Voi dovreste essere quelli che fanno ardere il cuore di altri giovani, comunicando la speranza».

«La GMG non è un’occasione per fare un turismo – ha poi ricordato monsignor Delpini – che non costruisce granché e non porta vicino chi è lontano. Voi, invece, dovete costruire la Chiesa di domani, sentendo la vicinanza delle genti che vengono da ogni parte del mondo, ma che sono anche, qui, tra noi. Questa generazione giovanile, più abituata a viaggiare e a conoscere le lingue, va lontano, ma per capire che i muri non esistono, che le distanze si possono varcare, che le differenze non sono estraneità, ma una possibilità di confronto. Lontano per sentire vicini tutti i popoli della terra, perché possiate costruire la Chiesa dalle genti, fatta anche da persone che hanno alle spalle, a volte, storie dolorosissime. Occorre sentire la fraternità universale come vocazione.

Questo è il mandato che voglio affidarvi: vorrei che i giorni di Panama fossero a vantaggio di tutte le Chiese lombarde».

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