Da Cremona alla California, una reliquia di sant’Omobono al museo di Tutti i Santi di San Jose

Un'altra reliquia è stata recentemente richiesta dal Monastero benedettino di Nicolosi (Sicilia)

Sant’Omobono sempre più internazionale. Il suo culto, infatti, non è solo cosa della città e della diocesi di Cremona o dei lavoratori del settore tessile, di cui è patrono insieme a mercanti e sarti. In molte parti del mondo il Santo cremonese è conosciuto e venerato, tanto da far richiedere ancora oggi un segno tangibile della sua presenza anche in quei luoghi.

Già lo scorso anno una reliquia di sant’Omobono era stata consegnate alla città e alla diocesi di Catanzaro. Il luogo scelto non era casuale: la chiesetta medievale (la più antica del capoluogo calabrese) intitolata proprio al Patrono di Cremona. Leggi per saperne di più

Analoga richiesta è arrivata il mese scorso anche dal Monastero benedettino di Nicolosi (Sicilia) per interessamento dell’abate dom Ildebrando Scicolone. Anche in questo caso la richiesta è stata accolta.

Ma  le reliquie di sant’Omobono hanno fatto un viaggio ben più lungo per volare oltre Oceano, dopo che nel maggio scorso da San Jose (California) era arrivata la richiesta di una reliquia da parte di Jake Huether, ideatore del Museo di Tutti i Santi. Anche in questo caso il responsabile diocesano per il Culto divino, don Daniele Piazzi, ha proceduto al confezionamento della reliquia con relativa autentica.

Nel testo, in latino, si certifica: “Universis et singulis, praesentes nostras Litteras inspecturis, fidem facimus atque testamur, quatenus exhibitam sacram reliquiam ex ossibus Sancti Homoboni, patroni nostri, de sacrario nostro extractam, eam reverenter reposuimus et collocavimus in theca argentea, vitro munita et funiculo rubri coloris bene colligata nostroque in cera rubra hispanica impresso sigillo pro illius identitate obsignata” (“A tutti e ai singoli che leggeranno la presente nostra lettera dichiariamo e attestiamo, che abbiamo estratto una sacra reliquia dalle ossa di S. Omobono, nostro partono, dal nostro sacrario, con reverenza l’abbiamo riposta e collocato in una teca argentata, protetta da cristallo ben chiusa e legata con filo di seta rosso munita del sigillo a garanzia della sua autenticità”).

E si conclude: Ad publicam fidelium venerationem dono dedimus” (“L’abbiamo donata perché sia venerata pubblicamente dai fedeli”).

Lo speciale pacco è arrivato a destinazione proprio il giorno dei Santi, così come il curatore del museo ha sottolineato nella lettera di ringraziamento inviata a Cremona:

Dear Mr. Piazzi,

May All the Saints bless you on the feast of All Saints.  I am pleased to let you know that the Relic of St. Homobonus arrived today November 1st. What a beautiful gift from him in honor of such a special day. 

I want to let you know that last week I started praying a Novena to St. Homobonus so that his Relic would come by today.  And of course he did not fail! 

Thank you so much for entrusting us with this very special and Holy gift. St. Homobonus Relic will be used very carefully to help inspire devotion in more people.  I can’t wait to start sharing him and having him displayed for public veneration.

Please continue to pray for us.  I will say a special prayer of Thanksgiving for you and the Bishop of Cremona tomorrow before the Blessed Sacrament.

Have a wonderful day.

In Christ Jesus,

Jake Huether
All Saints Museum

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