“Cuore di papà”, lo stile maschile nell’educazione dei figli nell’intervento di Osvaldo Poli (AUDIO)

Lo psicologo e psicolterapeuta ospite a Vicomoscano del ciclo di incontri "Testimoni"
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Sabato 9 febbraio presso la sala dell’oratorio di Vicomoscano si è svolto il quinto appuntamento del ciclo di incontri “Testimoni” organizzato dalle Parrocchie di Vicomoscano, Quattrocase, Casalbellotto e Fossacaprara per l’anno pastorale 2018-2019. Ospite della serata lo psicologo e psicoterapeuta Osvaldo Poli che ha affrontato il tema dell’educazione paterna a partire dal suo ultimo libro che ha dato il titolo all’incontro: “Cuore di papà. Il modo maschile di educare”.

Ascolta l’audio dell’intervento

Utilizzando un linguaggio accattivante e che ha spesso suscitato l’ilarità dei presenti, il dott. Poli ha ripercorso le fasi di crescita di un figlio, dall’infanzia all’adolescenza, associando ciascuna di esse al ruolo educativo femminile o maschile sulla base delle esigenze che comportano. La necessità delle cure tipiche dell’infanzia, ad esempio, richiederebbero maggiore presenza degli aspetti educativi caratterizzanti il femminile, di cui la protettività è il più evidente. Allo stesso modo, l’età dell’adolescenza richiederebbe una presenza assai più costante del padre, il cui codice educativo “incoraggia il figlio” e lo pone di fronte alle sue responsabilità.

Secondo la linea tracciata dal dott. Poli “i figli non nascono perfetti ma i figli deludono per loro natura”. Non è pertanto “mancanza di amore vedere i loro difetti e segnalarli ma questa è – per Poli- la strada maschile di educare”. Come a dire che, se la madre è per sua natura portata a colpevolizzarsi degli errori del figlio, attribuendosi delle responsabilità dirette che le sono dettate dal suo innato senso di colpa, al contrario l’approccio del padre è decisivo e risolutivo, al punto da indurre nel figlio la presa di coscienza che le conseguenze del suo agire avranno ricadute sulla sua vita e non su quella dei genitori.

Con fatica, rinuncia e sacrificio (parole che Poli attribuisce al linguaggio educativo maschile) il figlio diventa migliore entrando, di fatto, nell’età adulta e assumendosi le sue responsabilità.

“Il padre tratta il figlio come uno capace di decidere e di agire e lo incoraggia a lasciarsi guidare da giustizia e verità”, cosa che renderebbe il giovane in grado di ascoltare e seguire la voce della propria coscienza.

In conclusione il dott. Poli ha lanciato una sfida interessante a tutti gli uomini presenti in sala: “Tira fuori il padre che è in te se vuoi un figlio migliore!”. E il pubblico applaude.

Prossimo appuntamento della rassegna sabato 9 marzo ore 21: Fra’ Vito D’Amato, padre spirituale di Chiara Corbella Petrillo.

 

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