Collaboratori familiari del clero, incontro con la nuova presidente regionale Eliana Marcora

In occasione del pellegrinaggio di fine anno al Santuario di Monasterolo
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Il 7 maggio scorso, l’associazione Collaboratori familiari del clero si è ritrovata per l’incontro conclusivo dell’anno sociale, come da tradizione, in un santuario mariano. Quest’anno è stato scelto il santuario di Monasterolo, dove si venera una suggestiva immagine della Madonna di Caravaggio con Giannetta inginocchiata.

L’incontro si è aperto con la preghiera delle lodi mattutine per poi proseguire con la meditazione sui doni dello Spirito Santo dettata dall’assistente don Giorgio Ceruti, che da anni segue l’associazione con dedizione e impegno. Dopo un breve momento di riflessione personale, è seguita la Messa.

Al momento del ritrovo al santuario, la gradita sorpresa della visita della nuova presidente regionale lombarda, Eliana Marcora, che da tempo aveva manifestato ai responsabili l’intenzione di partecipare a uno degli incontri per conoscere in particolare tutti i componenti del Consiglio e la realtà diocesana dell’associazione. È stato un bel momento apprezzato da tutti i ventiquattro partecipanti al pellegrinaggio.

La presidente Marcora ha suggerito una bella meditazione sul tema dello stupore mutuato dalla sensazione da lei stessa provata nel viaggio mentre attraversava la pianura con i suoi campi risvegliati dalla primavera. È lo stupore capace di suscitare la lode, poi celebrata nella preghiera della Lodi mattutine, e stupore per l’incontro con le persone, che sempre sorprende. Atteggiamenti tutti che ben si accordano con il tempo pasquale che si sta vivendo in attesa della prossima Pentecoste, dove lo Spirito Santo rinnova e sorprende la vita della Chiesa.

La presidente regionale ha poi proseguito il suo intervento scendendo sul piano pratico affrontando il tema della vocazione del Collaboratore familiare, che deve avere particolare attenzione alle relazioni con il prete e altrettanta delicatezza verso le persone che frequentano le realtà del suo ministero. Da questa analisi, presentata con passione e arricchita dalla personale esperienza di anni passati come responsabile delle Associazioni dell’arcidiocesi di Milano, è emersa la necessità di una formazione costante e specifica per i collaboratori familiari perché siano sempre più capaci di osservare le situazioni in cui si trovano a vivere e perché, quando necessario, sappiano anche intervenire. L’esempio portato dalla signora Marcora ha aiutato la riflessione: nella sua esperienza ha notato come negli spostamenti dei preti verso nuove destinazioni, molti collaboratori domestici abbandonino il loro impegno: segno, a volte, di un non corretto spirito di servizio.

Non è mancato, quindi, il doveroso richiamo alla preghiera perché sostenga in questi tempi di rapidi cambiamenti che spesso fanno sentire impreparati, inadatti e quindi insicuri.

Da ultimo, la presidente Marcora ha rivolto un caloroso arrivederci e un appassionato invito a ritrovarsi per il primo incontro dell’anno sociale 2019 – 2020, che sarà comune per tutte le diocesi lombarde al Santuario di Caravaggio il prossimo 10 ottobre in occasione del Convegno Regionale. In quell’occasione sarà presente anche l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, da sempre convinto sostenitore dell’Associazione familiari.

Dopo la doverosa pausa per il pranzo, condiviso anche con il parroco don Paolo Ardemagni, l’incontro si è concluso con la preghiera del Rosario nella chiesa di Robecco d’Oglio.

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Cesare Fontana

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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