Category Archives: News

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Università Cattolica, “Formare i giovani ad essere protagonisti della storia”
Diffuso il messaggio della Presidenza Cei in vista della Giornata dell’Ateneo che si celebrerà il 15 aprile

“L’Università Cattolica rappresenta per la comunità ecclesiale e per la società civile italiana un luogo privilegiato dove formare le nuove generazioni non ad estraniarsi dalla realtà o a perseguire solo il loro interesse, ma a diventare protagonisti di un cammino che sia capace di operare un discernimento profondo sulla loro vita e sul corso della storia”. Lo si legge nel messaggio della presidenza della Conferenza episcopale italiana per la 94esima Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che sarà celebrata domenica 15 aprile, sul tema “Eredi e innovatori. I giovani protagonisti della storia”. Continue reading »

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Non c’è possibilità di pace senza la preghiera
La riflessione di Enzo Bianchi in vista della Giornata di preghiera e digiuno per la pace del 23 febbraio

L’essere umano anela nel più profondo del cuore alla verità e alla pace, alla vita per se stesso e per gli altri. Nessuno può sentirsi esaudito in verità nelle proprie aspirazioni finché vi saranno attorno a lui uomini e donne ai quali i più elementari diritti umani sono negati, primo fra tutti il diritto alla vita e alla pace. Continue reading »

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Il coraggio di partire al centro dell’incontro dei giovani della Zona 1 a Vailate
Ad aiutare la riflessione le testimonianze di un giovane di Caravaggio che ora vive negli Stati Uniti e di chi 16 anni fa è arrivato in Italia su un barcone dell'Albania

Due storie molto differenti quelle proposte dalle testimonianze al centro del secondo incontro zonale dei giovani della zona 1 – “E’ tempo di partire” lo slogan – svoltosi domenica 18 febbraio a Vailate. “E’ tempo di partire…ci vuole coraggio” è il titolo di questo secondo incontro che ha visto due giovani raccontare la propria esperienza. Matteo, di Caravaggio, partito per gli Stati Uniti d’America, dove dopo il periodo di studio si è stabilito per lavoro. E Teki, originario dell’Albania, arrivato in Italia sedici anni fa da minorenne e che ora lavora come operatore per Caritas Cremonese, si è sposato ed è diventato papà. Continue reading »

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Dal 25 febbraio in Cattedrale una rassegna musicale quaresimale
Primo appuntamento con "The Crucifixion" di John Stainer eseguito dal grande coro formato dalle Cappelle musicali di Crema, Cremona, Lodi e Vigevano

“Tempus Passionis”: si intitola così la rassegna musicale promossa dalla Cattedrale di Cremona nel tempo di Quaresima. Quattro appuntamenti diversi scandiranno in musica il cammino quaresimale, in programma sempre di sera, alle 21. Continue reading »

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Giovani e Chiesa: approvate le prime “proposizioni” del Sinodo diocesano
Dopo le votazioni dell'Assemblea ecco i testi affidati dai membri sinodali al vescovo Antonio

Ecco il testo delle proposizioni approvate dal Sinodo dei Giovani sul primo dei temi in esame in questi mesi: Il rapporto dei giovani con la Chiesa.

Le proposizioni sono state suddivise in tre sezioni: alcune consapevolezze ribadite dai giovani riguardo la Chiesa, le sfide che anche le giovani generazioni sono chiamate ad affrontare insieme al mondo adulto e alle comunità parrocchiali ed infine alcune specifiche richieste avanzate dai giovani alla Chiesa.

Le proposizioni hanno anche raccolto alcune valutazioni negative, raggiungendo però, nel complesso, la percentuale del 75% di consenso richiesta dal regolamento. I giovani sinodali che hanno manifestato riserve consegneranno alla Segreteria del Sinodo le loro osservazioni o proposte, che l’Assemblea ha chiesto comunque di rendere note a tutti i membri.

Le consapevolezze – Unanimità di consenso dell’Assemblea

1. Abbiamo una percezione positiva della Chiesa, nonostante le contraddizioni e i limiti che riscontriamo nella sua storia di strumento voluto da Dio e chiamato sempre alla conversione. Nella testimonianza di adulti, comunità ed educatori che ci hanno accolto e servito, vediamo rispecchiata la vocazione della Chiesa ad essere sempre più corpo di Cristo, nella povertà e nell’essenzialità. Constatiamo che nel mondo giovanile sono diffusi anche pregiudizio, luoghi comuni e risentimento, spesso frutto di relazioni superficiali e giudizi affrettati, ma a volte anche di delusioni che hanno lasciato un segno negativo.

2. Ci sentiamo interpellati in prima persona quando per la Chiesa si invoca coerenza: il nostro metterci in gioco è vitale per la comunità e avvertiamo quanto sia prezioso per i coetanei che frequentiamo, per il mondo in cui spendiamo la nostra esistenza e per chi, più giovane, si affaccia alla vita.

Le  sfide – 4 voti contrari

3. Sentiamo la necessità di educarci all’essenziale, al cuore della fede cristiana. In particolare avvertiamo il bisogno di ripartire dalla Parola di Dio, sperimentare relazioni comunitarie sincere e fraterne, sfidarci nel servizio del prossimo.

4. Avvertiamo il desiderio che tutti ci riscopriamo corresponsabili nella comunità ecclesiale, scegliamo con più coraggio cammini di formazione e momenti di servizio, troviamo spazi di vero protagonismo (come una presenza più riconosciuta nei consigli e negli organismi di partecipazione).

5. Avvertiamo che i primi ostacoli da superare sono l’individualismo, la timidezza, la pigrizia e il disinteresse rispetto ai cammini di fede. Solo il nostro essere affascinati potrà suscitare interesse e far superare pregiudizi e chiusure.

6. Avvertiamo il desiderio di essere trattati da uomini e donne e non da eterni adolescenti; di essere richiamati alla vita reale, ai problemi e alle speranze del quotidiano: vogliamo che la prima lingua con cui possiamo esprimerci, siano i fatti, la verità delle nostre relazioni.

7. Desideriamo essere coscienti dei tanti carismi che rendono bella la Chiesa e ci ricordano i modi originali di rendere vivo il Vangelo. Sappiamo che a noi spetta il compito di cercare ponti con i coetanei che non frequentano gli ambienti ecclesiali, con quel “mondo” che noi per primi abitiamo.

Alcune richieste – 11 voti contrari

8. Chiediamo alla Chiesa di non smettere di sperare e puntare su di noi, considerandoci capaci di collaborare e spenderci per il bene.

9. Desideriamo che la Chiesa sia sempre più libera di custodire con libertà l’essenziale  del messaggio evangelico: la fede quotidiana in Gesù, l’ascolto della sua Parola, l’esperienza della preghiera, la vicinanza ai problemi e alle sfide reali della vita. Oratori e percorsi per i giovani non vanno misurati per quante cose producono, ma per la qualità delle esperienze che toccano la vita, suscitano desideri, offrono testimonianze credibili.  Lo stile ecclesiale sia il coraggio umile e silenzioso del quotidiano, lontano dal clamore di eventi isolati.

10. Chiediamo proposte formative alte, non giocate al ribasso, ma centrate sulla Parola e sul suo riferirsi alla vita, perché si possa condividere quanto essa provochi e illumini le domande profonde della nostra esistenza; proposte di carattere culturale perché la vita vera sia oggetto del nostro incontrarci e del nostro confrontarci; proposte aperte ai temi esistenziali che provocano anche i non credenti; proposte condivise tra comunità ed esperienze diverse, con riferimenti zonali più forti, perché solo “in rete” possiamo superare solitudini e stanchezze.

11. Crediamo che anche lo stile della comunicazione sia prezioso: crediamo che si debba prestare attenzione al “come” si comunica, al passo con l’innovazione contemporanea, senza smarrimenti e paure davanti alle novità del presente. Una buona comunicazione crediamo sia preziosa per sfatare alcuni pregiudizi nei confronti della Chiesa e della sua vita. Desideriamo siano narrati il bene e la bellezza della fede, più che la fatica e il limite.

Prossima convocazione del Sinodo a Rivolta d’Adda, domenica 10 marzo, presso “Casa Famiglia” delle Suore Adoratrici.

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Nella seconda Assemblea del Sinodo diocesano a tema le riflessioni su amore, affetti e sessualità
Ai membri eletti è stato chiesto un discernimento sul mondo delle relazioni, sulla loro stabilità, sui dibattiti contemporanei circa temi bioetici, omosessualità, unioni civili

L’accogliente scuola “Immacolata” di Soresina ha ospitato nel pomeriggio di domenica 18 febbraio la seconda Assemblea del Sinodo diocesano dei giovani. 105 i membri eletti presenti, provenienti dalle Zone pastorali della diocesi, da aggregazioni laicali e differenti percorsi, coordinati dalla Segreteria del Sinodo, convenuti con entusiasmo alla convocazione sotto la Presidenza di turno di Giulia Ghidotti, di Pandino.

Tema del discernimento sinodale: il rapporto tra le giovani generazioni e la dimensione degli affetti, dell’amore, del progetto di vita nella relazione, sulla traccia del secondo capitolo dell’Instrumentum laboris.

Il Vescovo Napolioni ha aperto la sessione sinodale con la preghiera, leggendo un intenso brano del santo papa Giovanni Paolo II, tratto dalla sua opera “Varcare la soglia della speranza”:  “I giovani , in fondo, cercano sempre la bellezza dell’amore, vogliono che il loro amore sia  bello. Se cedono alle debolezze, nel profondo del cuore desiderano un amore bello e puro”.

Partendo dall’analisi degli ascolti emersi nei mesi scorsi negli ambienti frequentati dai giovani, lo “strumento di lavoro” così sintetizza il delicato tema oggi in esame: “Le relazioni e i legami affettivi sono ancora oggi concepiti dai giovani come una dimensione fondamentale dell’esistenza […] Gli affetti le relazioni, la famiglia, vengono ancora considerate come delle ‘ancore del vivere quotidiano’, punti saldi su cui costruire la propria identità e il proprio futuro”.

Intenso e profondo il confronto nei nove tavoli di discussione, al termine del quale i coordinatori hanno più volte espresso, sui temi amore e sessualità, il vivo desiderio di un dialogo più sincero e partecipe dei ministri della Chiesa con il mondo adolescenziale e giovanile. Troppi i “silenzi impuri”, che a volte nascondono immaturità e sofferenze.

Dopo una serie di interessanti interventi di singoli in assemblea, si è proceduto alla votazione delle proposizioni elaborate nella prima sessione del Sinodo (nello scorso gennaio) sul tema “I giovani e la Chiesa”.

Mons. Napolioni, a conclusione dei lavori, ha voluto esprimere ai membri del Sinodo il suo compiacimento per la profondità e la chiarezza dei contributi raccolti, incoraggiando ognuno a proseguire con slancio e determinazione il proprio servizio ecclesiale.

 

 

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A Cremona la spiritualità di Mazzolari al centro degli esercizi spirituali delle parrocchie di S. Agata, S. Agostino e S. Ilario
Dal 19 al 21 febbraio tre serate approfondendo alcuni caratteri della figura del servo di Dio cremonese

La spiritualità di don Primo Mazzolari sarà al centro degli esercizi spirituali in programma dal 19 al 21 febbraio a Cremona per le parrocchie di S. Agata, S. Agostino e S. Ilario. Tre serata in agenda a S. Ilario (ore 21) nelle quali si cercherà di approfondire la figura del prete cremonese di cui è in corso il processo di beatificazione. Continue reading »

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Giovedì al via i Quaresimali di Soresina, rileggendo la preghiera del Padre Nostro
Primo appuntamento guardando a don Primo Mazzolari; si prosegue il 1° marzo con la figlia di santa Gianna Beretta Molla

Si apre guardando a don Primo Mazzolari la serie di incontri quaresimali promossi quest’anno dalla parrocchia di Soresina. Giovedì 22 febbraio, alle 20.45 presso la sala Podestà, don Bruno Bignami, presidente della Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo e postulatore della Causa di beatificazione interverrà su un tema tipicamente mazzolariano: “Dio non ha nemici… ha solo figli!”. Continue reading »

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In preparazione alla seconda assemblea del Sinodo sabato sera veglia zonale di preghiera
Nella chiesa del Monastero della Visitazione di Soresina, città sede all'indomani del secondo incontro sinodale presso la scuola Immacolata

Il Monastero della Visitazione di Soresina ha ospitato, sabato 17 febbraio, la veglia di preghiera zonale in preparazione alla seconda assemblea del Sinodo diocesano dei Giovani, in programma all’indomani proprio a Soresina, presso i locali della Scuola Immacolata. Continue reading »

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