Anniversario della morte di don Mazzolari: il 15 aprile Messa a Bozzolo con l’Arcivescovo di Milano

La ricorrenza sarà anticipata dal convegno “Dalla Trincea alla parrocchia: il ritorno dalla grande guerra e la memoria” in programma a Udine il 6 e 7 aprile
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Il 12 aprile ricorre il 59esimo anniversario della morte di don Primo Mazzolari (1890-1959). In questa contesto scomparsa di quello che papa Francesco ha definito il «parroco d’Italia» domenica 15 aprile sarà celebrata a Bozzolo una solenne Eucaristia, presieduta quest’anno dall’Arcivescovo di Milano. Nel fine settimana precedente, invece, la Fondazione intitolata al Parroco d’Italia promuove l’annuale convegno nazionale, in programma quest’anno a Udine.

 

L’anniversario della morte di don Primo

Come ogni anno l’anniversario di don Primo sarà ricordato con particolare solennità a Bozzolo, sua ultima parrocchia, dove fu parroco per quasi 30 anni. L’appuntamento è per il pomeriggio di domenica 15 aprile, alle 17, nella chiesa parrocchiale di S. Pietro. A presiedere la Messa sarà l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini. Accanto a lui ci sarà naturalmente anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, il parroco don Luigi Pisani, i sacerdoti bozzolesi e quelli della zona pastorale 5. Animerà la liturgia con il canto la corale parrocchiale.

Locandina

 

Il convegno nazionale a Udine

“Dalla Trincea alla parrocchia: il ritorno dalla grande guerra e la memoria”. È questo ilo titolo del convegno promosso dalla Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo insieme all’Istituto friulano per la storia del movimento di Liberazione, in programma a Udine venerdì 6 e sabato 7 aprile.

Realizzato in occasione del centenario della fine della prima guerra mondiale, il convegno è guarda in particolare a come i preti sono stati “trasformati” dagli eventi bellici. Tra loro appunto don Mazzolari che della Prima guerra mondiale ha custodito una memoria originale. «Da una parte – ricorda don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Mazzolari e postulatore per il processo di beatificazione – di rivisitazione delle sue posizioni interventiste alla vigilia della guerra e dall’altra di ripensamento del suo ministero di prete in termini di condivisione della vita umana e al servizio del mondo».

La prima sessione del convegno è intitolata “La politica della sacralizzazione e la memoria”, la “La Chiesa italiana e la memoria della guerra”. Proprio in questa seconda parte interverranno don Bruno Bignami (“Il clero dopo la Grande Guerra tra crisi personali e mutamenti politici”) e il prof. Giorgio Vecchio, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Mazzolari, che in particolare si soffermerà sul rapporto di don Primo con il piccolo cimitero fuori San Floriano, non lontano da Gorizia, dove era stato sepolto il fratello Peppino, caduto nel 1915 in quella zona. E ancora la singolarità della conoscenza di don Primo e della sua famiglia con Fanny Ripari Aporti, cremonese, il cui marito era sepolto accanto a Peppino. Senza tralasciare naturalmente alcune riflessioni su come don Primo Mazzolari fece memoria della grande guerra nel resto della sua vita.

Brochure del convegno

 

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