Alle 16 a Costa S. Abramo la presentazione del libro “I racconti di Gramigna”, ricordi d’infanzia di don Vago

Il racconto della vita sullo sfondo della seconda Guerra Mondiale: per scoprire chi eravamo, chi siamo e chi potremo diventare
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Un’occasione per ritrovarsi, per ricordare e mettersi in viaggio: a Costa Sant’Abramo, nel teatro dell’oratorio (ingresso libero), giovedì 7 dicembre alle 16, in dialogo con Claudio Ardigò, riprendono vita “I racconti di Gramigna”, nel volume di don Gabriele Vago. Un viaggio nel tempo, un viaggio di una famiglia nel racconto della vita. Piccoli fatti quotidiani, successi, fallimenti e ambizioni, rinunce ed amori, nascite e morti in un intreccio di alterne fortune che si snodano lungo l’evento storico della Seconda Guerra Mondiale che fa da sfondo.

Una rappresentazione dei vizi della borghesia e delle virtù della generazione contadina, in cui molti – con nostalgia o imbarazzo, con affetto e qualche malumore – potrebbero riconoscersi.

Una storia per non dimenticare che la cosa più importante non è come si vive la vita, ma come la raccontiamo a noi stessi e soprattutto agli altri. Soltanto in questo modo, infatti, è possibile dare un senso agli sbagli, alle gioie, alla vita stessa.

Nel romanzo di don Gabriele Vago la grande storia si unisce alla microstoria, in un rimpallo continuo, in un gioco di specchi che avvince e racconta di un tempo intimo e pubblico nello stesso tempo. Un tempo ideale per farci riflettere su chi eravamo, chi siamo, chi possiamo ancora diventare.

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