A Fidenza ordinato diacono don Francesco Mazza

Il 25enne di Busseto dal 2012 condivide il percorso di formazione nella struttura di via Milano con i seminaristi cremonesi
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Nel pomeriggio di sabato 15 settembre nella Cattedrale di S. Donnino, a Fidenza, è stato ordinato diacono don Francesco Mazza. Originario di Busseto (provincia di Parma, diocesi di Fidenza), 25 anni, sta frequentando gli studi teologici presso il Seminario di Cremona. Per questo alla solenne celebrazione nella cattedrale di S. Donnino, presieduta dal vescovo di Fidenza, mons. Ovidio Vezzoli, ha visto la presenza anche un consistente gruppo di cremonesi, a cominciare dagli educatori del Seminario e i compagni di studi.

Durante l’omelia, partendo dalla Parola proclamata nel Vangelo di Marco, il vescovo Ovidio Vezzoli ha posto l’attenzione sul tema della sequela, sottolineando quanto il Vangelo sia l’unica norma con cui l’uomo può confrontarsi per misurare il proprio discepolato. Il vero discepolo è colui che è completamente al servizio di Cristo: la sequela comporta, così, il non conoscere più il proprio desiderio di affermazione; non è più il discepolo che vive, ma Cristo che vive in lui.
Rivolgendosi al neo-diacono, il vescovo Vezzoli ha ricordato che con la sua ordinazione, Francesco dichiara la sua sottomissione libera e nell’amore al Vangelo. Nel suo servizio diaconale più saprà diminuire e più crescerà in Cristo. L’obbedienza del discepolo ha valore come testimonianza di amore, perché solo se si ama si obbedisce. Non il contrario.

Al termine della celebrazione, i fedeli sono stati invitati presso la vicina struttura dell’istituto Canossiano per un momento di festa e di convivialità.

 

Biografia di don Mazza

Francesco Mazza, 25 anni, è originario di Busseto (provincia di Parma, diocesi di Fidenza).

Dalla quarta elementare fino alle prima superiore, insieme ad altri ragazzi di Busseto, ho frequentato in parallelo all’oratorio della parrocchia un gruppo giovanile nato nella vicina diocesi di Parma il cui nome era “Venite e vedrete”, gestito da alcuni giovani preti nella struttura dell’ex seminario minore. A partire da questa esperienza ha sempre cercato di legarsi a qualche iniziativa formativa ed arricchente alternativa alla scuola. Nei primi due anni di scuole superiori insieme ad altri coetanei si è lanciato su alcune attività di servizio, culminate nel 2009 con un pellegrinaggio con l’UNITALSI a Lourdes. Da quell’anno ho cominciato a frequentare il gruppo “Svitati per Dio”, gestito dall’allora vicerettore don Marco D’Agostino. Nel 2012, finito il liceo, è entrato in Seminario, mandato nella comunità di Cremona per la vita comune e lo studio.

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